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CHE
COS’E’ IL REIKI
Il
nome Reiki in lingua giapponese indica l’energia vitale che tutto
pervade e che è ovunque, anche
in noi.
REI
è l’aspetto universale illimitato, KI è l’aspetto che scorre
in tutto ciò che vive, che oggi potremmo anche scientificamente
definire come Energia, radiazioni, campi magnetici, ecc….
Quindi
REI=Universo, KI=Energia; REIKI=Energia Universale.
La
scienza oggi ci insegna che tutto l’Universo è energia in
perfetto equilibrio in continuo
movimento, regolamentato da Leggi Cosmiche Naturali ben precise.
Il
Reiki ci permette di connettere consapevolmente la nostra personale
energia con quella in
perfetto equilibrio dell’Universo entrando in comunicazione attiva
con essa, per riceverla,
incanalarla e trasmetterla, traendone innumerevoli benefici su tutti
i piani.
Questa
potentissima disciplina energetica molto semplice, riprende in modo
moderno gli antichi
metodi di guarigione del lontano oriente, ed oggi è alla portata di
tutti.
Riscoperto
nel 1800 da un monaco cristiano giapponese, (Usui, il cui metodo
insegnato in questo
seminario prende il nome dall’omonimo), oggi il Reiki si diffonde
continuamente nei paesi
industrializzati d’occidente, data la sua reale validità e
semplicità traendo sempre più larghi consensi dalla grande massa;
perciò, sulla base di questo sono nati altri metodi similari quali
Karuna, Tibetano, Universale.
I
seminari di Reiki si suddividono in tre gradi: il primo ci dà
l’opportunità di interagire energeticamente sul piano fisico; il
secondo ci permette di lavorare sul piano psichico e a distanza
nonché di potenziare l’energia incanalata in modo più diretto
per mezzo dei simboli; il
terzo ci permette di insegnare ad altri tutto il sistema Reiki.
LE
ORIGINI DI REIKI
La
Storia di Reiki appare oggi indissolubilmente legata alla figura di
Mikao Usui, il Fondatore del Sistema Usui di Crescita Spirituale,
che ne introdusse la pratica in Giappone a partire dal 1920.
Se
le coordinate geografiche e temporali sembrano precise e avvalorate
da documenti e testimonianze, appare tuttavia difficile, ad una più
minuziosa indagine, stabilire con esattezza le modalità con cui
Reiki iniziò la sua esistenza.
Soprattutto
è difficile stabilire se Reiki sia in effetti una disciplina
originale, del tutto nuova ed indipendente da qualunque precedente
esperienza, oppure se sia possibile tracciare una linea di
discendenza e di sviluppo da tradizioni e pratiche già esistenti.
Innanzitutto
è importante delineare quella che è la dimensione spirituale del
Giappone all'epoca di Usui, ossia verso la seconda metà del XIX
Secolo.
Lo
Shintoismo, noto in Giappone come "Kami No Michi" ossia
"La Via degli Esseri di Luce" si era perfettamente
integrato con il Buddhismo fin dall'VIII secolo dopo Cristo grazie
alla natura tipicamente sincretica della spiritualità Giapponese.
Le divinità del Panteon Scintoista si fondevano con le divinità
Buddiste, i Buddha e i Bodhisattva venivano venerati accanto ai Kami,
ossia gli Esseri di Luce.
Sacerdoti
itineranti, chiamati Yamabushi, ossia "Monaci delle
Montagne", amministravano il culto con rituali e pratiche che
risultano una mescolanza di Shintoismo e Buddhismo. Nasce lo
Shugendo, ossia letteralmente "La via della crescita psichica e
spirituale".
Lo
Shugendo includeva pratiche strettamente ascetiche come il digiuno,
la meditazione, l'uso di mantra e di mudra per raggiungere
dimensioni estatiche.
Gli
Yamabushi ricercavano il "Kantoku", lo "Stato di
Illuminazione", e per fare ciò si avvalevano di vari rituali
di iniziazione, di pratiche sciamaniche, di danze e canti estatici.
Erano
soliti meditare sulla cima delle montagne sacre o presso le cascate
e in quei luoghi erano soliti costruire templi per il culto.
Lo
Shugendo si divideva in due rami principali: lo Onzan-ha, legato al
Buddismo Tendai e il Tozan-ha, facente capo alla Scuola Shingon del
Buddismo Esoterico dell'Ordine Mikkyo.
L'Ordine
Mikkyo è una disciplina esoterica il cui nome significa
"Insegnamento Segreto" in quanto si basa su una tradizione
strettamente orale delle informazioni e su un processo di
attivazione energetica, ossia una iniziazione da parte di un Maestro
della disciplina.
Gli
insegnamenti del Buddismo Mikkyo derivano dalla tradizione esoterica
dell'India e della Cina e furono portati in Giappone a partire dal
VI secolo d.C. Furono poi i monaci Kukai (Fondatore dello Shingon) e
Saicho (Fondatore del Buddismo Tendai) a ordinarne i concetti
centrali.
Possiamo
quindi definire la dimensione spirituale giapponese come un insieme
ben amalgamato di elementi derivati dalla religione autoctona dello
Scintoismo insieme ad insegnamenti popolari tradizionali
pre-Buddisti uniti alle pratiche spirituali Sciamaniche e di
adorazione delle Montagne Sacre. A ciò si aggiunge nel tempo la
pratica del Buddismo Tantrico Cinese, della Magia Cinese dello Yin e
dello Yang, del Taoismo e infine del Buddismo Tibetano.
Ancora
oggi per indicare questo alto livello di eclettismo nella
partecipazione religiosa si dice che un Giapponese nasce Shintoista,
si sposa Cristiano e muore Buddista.
Da
una statistica del 1995 emerge effettivamente che il 90% dei
giapponesi osservano l'usanza di visitare la tomba di famiglia una
volta all'anno e che il 75% possiede un altare Shintoista o Buddista
nella propria casa.
E'
nota e comprovata inoltre la secolare esistenza in Giappone di
numerose forme di guarigione attraverso l'imposizione delle mani.
Nella Medicina Tradizionale Giapponese (derivata dalla Medicina
Tradizionale Cinese) sono ben note numerose posizioni di "Teate"
(guarigione con il palmo delle mani) per canalizzare il Ki o Chi
(energia vitale).
Nelle
arti marziali il Teate viene praticato in varie scuole e Mikao Usui
stesso sembra essersi lungamente dedicato alla disciplina del
Jujutsu/Kenjutsu. Inoltre fin dall'inizio dell'800 in Giappone vi fu
una grande diffusione di un movimento noto come "Reijutsu",
di derivazione Shintoista, avente come scopo il miglioramento della
salute fisica e mentale.
Anche
il Qi-Gong prevede tecniche manuali di trasmissione dell'energia e
molte altre tecniche, fra cui rituali, esorcismi e preghiere
venivano praticate da innumerevoli guaritori soprattutto nelle
campagne o negli strati più poveri della popolazione.
Esistevano
inoltre ai tempi di Usui numerose sette religiose che si riunivano
intorno ad un leader carismatico solitamente dotato di poteri di
guarigione.
E'
verosimile a questo punto ritenere che ciò che Usui fondò fosse un
sistema Filosofico-Spirituale, una pratica per la Guarigione del
Corpo e della Mente basato su elementi tradizionali e nel contempo
su una personale esperienza di vita, di studio e di pratica
ascetica.
Da
alcune fonti risulta che Usui sia stato Buddista Tendai, altri
ritengono che egli abbia fatto parte della Scuola Shingon
dell'Ordine Mikkyo. Ma queste sono solo ipotesi.
Certamente
uno studioso, un ricercatore spirituale e praticante di arti
marziali non poteva non conoscere a fondo le tradizioni religiose
del proprio paese, del proprio popolo e della propria epoca.
In
conclusione, sembra lecito desumere che Mikao Usui attraverso anni
di studio e di esperienza abbia colto la profonda essenza spirituale
del suo tempo e con un supremo atto Mistico/Sincretico ne abbia
tratto il suo Metodo di Guarigione Spirituale che oggi conosciamo
con il nome di Reiki.
Secondo
la tradizione orale conosciuta in occidente Mikao Usui era un monaco
cristiano nato in Giappone nella seconda metà del XIX secolo, che
dopo anni di faticose ricerche e in seguito ad una intensa
esperienza mistica, scoprì il Segreto della Guarigione chiamandolo
REIKI.
Se
fino a qualche anno fa esistevano solo vaghe informazioni sulla vita
di Usui, al punto da far dubitare ad alcuni perfino la sua effettiva
esistenza, recentemente sono emerse importanti prove documentali e
testimonianze del suo passaggio terreno.
Le
iscrizioni sul suo monumento funerario, il presunto ritrovamento di
un personale Manuale di Appunti, il graduale superamento di
comprensibili reticenze nei confronti degli occidentali da parte dei
depositari orientali (più che centenari) dei suoi insegnamenti,
hanno delineato una figura più nitida della vita e delle opere di
Usui Sensei.
Ringraziamo
il nostro Socio e amico fraterno Giuseppe Gaviraghi per la
testimonianza e la documentazione da lui fornita dopo essersi recato
in visita alla Tomba di Usui.
Noi
oggi sappiamo che Mikao Usui nacque il 15 Agosto 1865 nella
provincia di Kyoto, in Giappone, nel villaggio di Tania-mura, oggi
chiamato Miyamacho, nel distretto Yamagata, che oggi è la
Prefettura di Gifu. Nel 1869 iniziò i suoi studi presso la scuola
di un Monastero di Buddismo Tendai. La famiglia di Usui era seguace
del Buddismo Tendai e proveniva da una discendenza di Samurai (Hatamoto).
All’età
di 12 anni cominciò a dedicarsi alle arti marziali raggiungendo
alti livelli. Era uno studente assai dotato e diligente. Viaggiò
molto per studio e per lavoro, ma non ebbe fortuna in affari e cadde
in disgrazia. Ma seppe riprendersi e continuò il suo lavoro di
crescita. A 30 anni Usui Sensei sposò Sadako Suzuki da cui ebbe due
figli, un maschio, Fuji (nato nel 1908) e un femmina, Toshiko, (nata
nel 1913).
Nel
Marzo del 1922, come risultato finale di un percorso spirituale
culminato con un digiuno e una meditazione di 21 giorni, Usui entrò
in contatto con Reiki e comprese come utilizzarlo quale strumento di
crescita personale, evoluzione spirituale e autoguarigione.
Nell’Aprile
del 1922 anni aprì il suo primo Centro di Pratica e Insegnamento ad
Harajuku, Aoyama, Tokyo. Il “motto” del suo centro era: “In
Unione con il proprio Sé attraverso armonia ed equilibrio”. La
sua fama crebbe rapidamente e molte persone lo raggiunsero per
studiare con lui.
Nel
1923 Tokio fu distrutta da un terribile terremoto. Migliaia di
persone morirono, altre furono ferite, altre si ammalarono. Usui si
adoperò per portare sollievo alle vittime con i suoi poteri di
guarigione
Nel
1925, in seguito alla grande affluenza, Usui si spostò in un altro
Centro, più grande, a Nakano, nella periferia di Tokyo.
Usui
era una persona affettuosa, calorosa e umile nell’atteggiamento.
Era forte di salute e fisicamente ben proporzionato. Non si dava mai
arie e aveva sempre un sorriso per tutti. Si dimostrava assai
coraggioso nell’affrontare i momenti difficili. Amava leggere e
scrivere, possedeva conoscenze in materia di medicina, psicologia,
teologia, praticava l’arte della divinazione e conosceva le
religioni del mondo. Nel corso della sua vita trasmise i suoi
insegnamenti ad oltre duemila persone e iniziò 17 Maestri.
Morì
il 9 Marzo del 1926 all’età di 62 anni. Dopo la sua morte alcuni
dei suoi studenti crearono la Usui Reiki Ryoho Gakkai (Associazione
per l’apprendimento del Metodo di Guarigione Usui Reiki) e lo
dichiararono post-morte Presidente. Nel Febbraio 1927 venne eretta
una Stele commemorativa nel cimitero del tempio Saihoji in Tokyo, da
cui abbiamo la maggiore quantità di informazioni sulla vita di Usui.
Il mese successivo venne costruita dal figlio Fuji Usui una tomba di
famiglia, contenente le spoglie di Usui Sensei.
Un
anno dopo la sua morte, avvenuta nel 1926, venne fondata la Reiki
Ryoho Gakkai, l'organizzazione che si è occupata di mantenere e
trasmettere gli insegnamenti originali di Usui. Da allora ci sono
stati 6 presidenti: il Signor Ushida, il Signor Taketomi, il Signor
Watanabe, il Signor Wanami, la Signora Kimiko Koyama e l’attuale
Presidente Signor Kondo.
Per
quanto riguarda la diffusione di Reiki in occidente, occorre
risalire all'incontro di Usui con Chujiro Hayashi, Ufficiale di
Marina in congedo, che avvenne, sempre secondo la tradizione, in uno
dei mercati in cui Usui vagava con una lanterna in mano alla ricerca
di uomini interessati alla verità. Hayashi fu immediatamente
affascinato dalla saggezza e profonda convinzione di Usui e decise
di seguirlo e diventare a sua volta Maestro. Morì il 10 Maggio
1940.
Hawayo
Takata conobbe Hayashi alle Hawaii nel Novembre del 1936 e qualche
anno più tardi divenne Maestra. Fu proprio lei a portare Reiki nel
mondo Occidentale quando si trasferì in California. Era nata il 24
Dicembre 1900 e morì nel 1980, lasciando 22 Maestri di Reiki, molti
dei quali americani: George Araki, Dorothy Baba (deceduta), Ursula
Baylow (deceduta), Rick Bockner, Patricia Bowling, Barbara Brown,
Fran Brown, Phyllis Furumoto (nipote di Takata Sensei), Beth Gray,
John Gray, Iris Ishikuro (deceduta), Harry Kuboi, Ethel Lombardi,
Barbara McCullough, Mary McFayden, Paul Mitchell, Bethel Phaigh
(deceduta), Shinobu Saito, Virginia Samdahl (deceduta), Wanja Twan,
Barbara Weber Ray, Kay Yamashita(sorella di Takata Sensei).
Da
questi Maestri ebbe origine il Reiki Occidentale, in meno di 20 anni
Reiki si è diffuso in tutto il mondo ed è attualmente praticato da
decine di milioni di persone. Migliaia di Maestri operano
quotidianamente in ogni paese spargendo nuovi semi. Ci auguriamo che
un giorno tutti possano conoscere i benefici di Reiki.
*Ciò
che si conosce della Tradizione Occidentale del Reiki sembra essere
fondamentalmente il frutto e l'evoluzione degli insegnamenti di
Hawayo Takata ai suoi studenti americani. Fra questi Phyillis
Furumoto e Paul Mitchell sono stati nominati rispettivamente Grand
Master e Head of the Discipline dalla Reiki Alliance,
l'organizzazione americana per la diffusione e la tutela del Metodo
Usui.
Fran
Brown ha pubblicato diversi libri contenenti gli insegnamenti
originali di Takata.
Barbara Ray ha fondato l'AIRA, American International Reiki
Association. Nel 1983 ha pubblicato il primo libro su Reiki (almeno
in occidente) dal titolo "The Reiki Factor". Da allora ha
creato i seguenti trademark: "The Radiance Tecnique (TRT)",
"The Official Real Reiki", "Authentic Reiki",
"The Official Reiki Program", "Radiant Touch",
"Real Reiki". Afferma di essere l'unica Maestra iniziata
da Takata Sensei ad essere stata iniziata"...a tutti e sette i
livelli del Sistema Usui di Crescita Spirituale".
Le
recenti scoperte sul Reiki Giapponese vanno attribuite a Frank
Arjava Petter, che ha scritto numerosi testi sull'argomento (Reiki
Fire, The Legacy of Usui) a Hiroshi Doi che ha pubblicato il libro
"Iyashi no Gendai Reikiho" (Modern Reiki Method for
Healing) e a Andrew Bowling e Chris Marsh che stanno diffondendo
anche in occidente l'Usui Teate. Esistono altre forme di
insegnamento che si rifanno alla linea giapponese, come l'Usui Do e
il Japanese Traditional Reiki.
Ma
esistono numerose altre forme che si sono sviluppate e stanno
nascendo in ogni istante ed è forse impossibile menzionarle tutte.
Voglio
solo ricordare che Reiki è Reiki, qualunque nome gli venga
attribuito, fu scoperto da Usui e tramandato attraverso i suoi
studenti in tutto il mondo.
Ciò
che rende Reiki potente ed efficace è la cerimonia di attivazione,
è l'uso corretto dei procedimenti e dei simboli che vengono
tramandati dal Maestro/Insegnante di Reiki.
Poco
conta il nome, l'importanza è che colui che insegna Reiki sia
persona onesta e saggia, una persona di cuore che comprenda la
grandezza e l'importanza di Reiki e aiuti lo studente a crescere e a
praticare in modo corretto uno dei più importanti doni che l'umanità
abbia ricevuto per la sua crescita spirituale.
L'Insegnamento
Nessun
uomo può rivelarvi altro se non quello che giace semiaddormentato
Nell'albeggiare della vostra conoscenza
Il maestro che cammina all'ombra del tempio tra i suoi studenti
Non offre il suo sapere, ma piuttosto la sua fede e il suo amore
Se egli è davvero saggio non vi invita ad entrare nella dimora
della sua saggezza
Ma piuttosto vi guida fino alla soglia della vostra mente
Poichè la visione di un uomo non presta le proprie ali ad un altro
uomo
E come ognuno di voi è solo davanti all'occhio di Dio
Così ognuno di voi deve essere solo nella sua conoscenza di Dio
E nella comprensione delle cose terrene
REIKI,
COME E PERCHE’
Il
Reiki, che come già detto in precedenza è energia Universale in
perfetto equilibrio, ci può aiutare a risolvere qualsiasi problema
dovuto da squilibri che, per cause a noi più o meno sconosciute,
rendono disarmonica la nostra vita compromettendone la salute
fisica, mentale, emozionale e spirituale.
Partendo
dal concetto scientifico che ogni cosa è energia, dal canto nostro
anche il corpo fisico, le emozioni, i pensieri fanno parte di essa;
quindi tutto ciò che ci riguarda può essere riequilibrato dal
Reiki.
Lo
scopo principale che il Reiki si prefigge, è quello di
aiutare noi stessi e gli altri ogni qual volta desideriamo farvi
ricorso, mantenendoci sempre più in armonia con noi stessi e con
l’Universo intero rendendo la nostra vita interiore sempre più
soddisfacente oltre ad altri innumerevoli e soggettivi vantaggi che
ognuno può trarne.
Ogni
persona vive questa fantastica esperienza a modo proprio, e per ciò
va provata in prima persona per poterla comprendere a pieno.
CHE
COS’E’ UN’ARMONIZZAZIONE
Il
neofita, per poter incanalare l’energia Reiki, deve ricevere le
armonizzazioni o purificazioni dei canali energetici (Chakras) che
il master effettua durante i seminari, permettendo da quel momento
che ne divenga un tramite per tutta la vita, per se stesso e per gli
altri.
L’armonizzazione
è un processo breve, delicato ed intimo, che il master effettua
apponendo le sue mani sul capo del ricevente, avvalendosi dei
simboli relativi.
(premetto
che il Reiki non è religione, un dogma o un’oscura pratica
esoterica in odore di setta);
IL
REIKI E’ SOLO REIKI
Quando
un individuo è reso potente e purificato energeticamente dalla
trasmissione delle armonizzazioni Reiki, da quel momento potrà
attingere maggiormente all’energia Universale.
Inizialmente
per circa 15 giorni dopo le armonizzazioni, il ricevente (ma ciò
non è di regola) potrà andare incontro a delle brevi e a volte
bizzarre innocue crisi di risoluzione, come ridere senza senso,
pianti liberatori, amore incondizionato per tutto, sensazione di
volare mentalmente, visioni paradisiache, indifferenza, vuoto
mentale, diarrea, e in rari casi vomito, ecc…..
Ogni
persona ha il proprio modo inconscio di aprirsi al Reiki e di
liberarsi dalle vecchie ferite che ha accumulato fino a quel
momento, ma ciò non dovrà intimorirci, anzi…..
Nel
corso dei due giorni del seminario di primo grado, verranno
effettuate 2 armonizzazioni al giorno per partecipante, che in tutto
sono quattro.
Al
termine del seminario di primo grado, è necessario effettuare un
bagno caldo sciogliendo 1 Kg.
di
sale grosso da cucina per pulire l’Aura da impurità energetiche
dovute alle armonizzazioni.
TECNICHE
DI MEDITAZIONE ZEN
Sedetevi
in un luogo tranquillo ben eretti sulla punta di una sedia o per
terra nella posizione del loto o a gambe incrociate a stomaco vuoto
senza appoggiare la schiena facendo attenzione a non pendere né a
destra né a sinistra né avanti né indietro.
Spingete
la lingua in avanti contro il palato, la bocca è chiusa i denti si
toccano e gli occhi sono semi aperti; non perdete lo sguardo nel
vuoto; non fissate alcun oggetto.
Le
mani appoggiatele a palmi in su sulle cosce cercando di aprire e
rilassare il più possibile le spalle e il bacino tendendo
leggermente la nuca col mento un po’ rientrato, spingendo la
sommità del capo verso l’alto.
Cercate
di rimanere perfettamente immobili e tranquilli arrestando i più
sottili movimenti del corpo e della mente.
Una
volta fissata la vostra postura perfetta senza eccessiva tensione o
rilassatezza, rimanete continuamente concentrati sulla verticalità
della vostra posizione.
Lasciamo
continuamente il respiro e i pensieri così come sono senza
intervenire per modificarli, senza scacciarli o attaccarci
continuando a volgere l’attenzione alla postura eretta.
Se
qualunque cosa dovesse disturbare la vostra meditazione e vi
accorgete dei pensieri, le emozioni, la malavoglia, i rumori, i
dolori, il torpore, il sonno o qualsiasi sentimento o sensazione
buona o cattiva, tornate continuamente a volgere l’attenzione
sulla vostra postura.
Questo
è l’esercizio della meditazione Zen, ovvero
ATTENZIONE
COSTANTE DELLA PROPRIA POSTURA;
la
durata di questo esercizio può durare da mezz’ora ad un’ora al
giorno.
COME
AGISCE IL REIKI
Il
Reiki porta benessere ed equilibrio a tutto ciò che noi incanaliamo
accelerando
considerevolmente
tutti i processi evolutivi siano essi psichici, spirituali,
emozionali e materiali; quando e ovunque viene incanalato
dall’esperto, dopo alcuni semplici accorgimenti preliminari, il
Reiki si attiva subito spontaneamente e più o meno sia a livello
quantitativo che qualitativo a seconda di ciò o chi che necessita
in quel momento riequilibrare.
Essendo
l’energia Reiki intelligente, che agisce indisturbata sia dalla
nostra coscienza che la incanala e sia da quella (in questo caso)
della persona trattata mediante i training o le armonizzazioni, si
adegua apparentemente allo stato energetico attuale di tutto ciò a
cui essa viene incanalata, lavorando così il più
naturalmente e profondamente possibile rimuovendo le cause prime di
ogni squilibrio o blocco energetico che si era venuto a creare,
rendendo questo metodo di crescita interiore semplicissimo e nello
stesso tempo più che mai efficacissimo e mirato.
L’energia
Cosmica Universale del Reiki presente in ogni cosa, porta equilibrio
ovunque viene incanalata adeguando ad essa tutto ciò che è in
contrasto con la vera realtà Universale, risolvendo ed eliminando
ogni impedimento e blocco.
I
CANALI ENERGETICI DELL’UOMO (CHAKRAS)
I
Chakras sono vortici (o centri psicofisici) energetici che
compongono la nostra aura o campo energetico.
All’interno
del nostro campo energetico ve ne sono più di mille, ma quelli
principali che noi andremo a trattare col Reiki sono sette.
Essi
sono posti in fila lungo la nostra colonna vertebrale a partire
dalla sommità del capo fino al coccige e sono in corrispondenza di
organi vitali principali.
I
Chakras possiedono sia il polo positivo (dorsale) che negativo
(posteriore) tranne che per il primo e per il settimo.
Ciascuno
possiede caratteristiche energetiche fisiche, emozionali, mentali e
spirituali diverse e collegate tra loro.
Di
seguito mi limiterò ad elencarne i loro nomi e la loro collocazione
(chi volesse approfondire la materia troverà nell’ultima pagina
della presente dispensa la bibliografia relativa all’argomento).
1°
Chakra della radice (Muladhara) in corrispondenza del coccige
2°
Chakra della procreazione (Svadhisthana) in corrispondenza degli
organi sessuali
3°
Chakra del plesso solare (Manipura) in corrispondenza dello stomaco
4°
Chakra del cuore (Anahata) in corrispondenza tra i due capezzoli
5°
Chakra della gola (Vishuddha) in corrispondenza della base del collo
6°
Chakra del terzo occhio (Ajna) in corrispondenza della fronte tra le
due sopraciglia
7°
Chakra della corona (Sahasrara) in corrispondenza della sommità del
capo
IL
TRAINING E CONSIDERAZIONI VARIE
Lo
scopo del seminario di Reiki di primo grado è quello di ricevere
uno strumento potentissimo di training energetico da effettuare in
qualunque luogo e momento tranquillo della giornata.
L’energia
Reiki della persona armonizzata dal maestro nel corso del seminario,
fuoriesce dalle mani e si attiva spontaneamente, dopo brevi e
semplici preliminari, ogni qual volta le appone ovunque ce ne
sia necessità (irradiando con profondità di circa 30 cm in modo
concentrato) dando l’opportunità di effettuare il training, oltre
che per se stessa, anche per le altre persone, divenendo così una
tramite, un ponte o canale fra l’energia Universale e ricevente
oltre a beneficiarne in prima persona.
Il
training si effettua mediante l’apposizione delle mani, mantenute
per un certo tempo variabile da tre a cinque minuti (o volendo anche
di più) per posizione sui Chakras (o ovunque nel corpo riteniamo
opportuno) ottenendo così una crescente apertura dei medesimi,
rimuovendo blocchi energetici che col tempo si erano venuti a
creare, accellerando ed avviando così processi di riequilibrio e di
disintossicazione.
Ciò
comporta innumerevoli vantaggi come la prevenzione di malattie,
longevità, positività e chiarificazione nonché eliminazione di
blocchi inconsci emozionali e mentali accumulati che sono la causa
di ogni malattia e disarmonia.
Per
effettuare un corretto training, come prima cosa occorre sdraiarci o
far sdraiare chi trattiamo comodamente a stomaco vuoto, in un locale
il più possibilmente tranquillo a luci soffuse, magari con un po’
di musica rilassante bruciando qualche incenso, accertandoci che
nessuno ci possa disturbare nel corso del training, staccando se
necessario citofoni e telefoni.
La
prima volta che si esegue un trattamento su di una persona è molto
importante consigliare 4 giorni di training consecutivi che
rappresentano l’impatto energetico necessario a creare
l’equilibrio a livello dei Chakras; in seguito, basterà
programmare un trattamento ogni quando lo si desideri o ce ne sia
necessità.
Ricordarsi
che durante l’auto/training, dall’inizio alla fine, per nessuna
ragione il contatto fra le vostre mani e il corpo di chi trattate
voi stessi compresi, non si deve interrompere; sia prima che dopo
ogni training lavatevi bene le mani con acqua fredda.
Fate
togliere le scarpe alla persona trattata e se potete anche voi
stessi; assicuratevi che la persona compreso voi, non siate a
contatto con oggetti metallici come orologi, orecchini, anelli,
cinture, collane, ecc…..(una tuta come abbigliamento per entrambi
è sempre l’ideale); fate attenzione durante il training che la
persona non incroci gambe o braccia compresi voi stessi.
E’
consigliabile non parlare assolutamente durante il training, in caso
la persona dovesse sfogare in maniera eclatante i propri
blocchi inconsci come piangere, ridere o altro (ma ciò non è una
regola), lasciatela comunque fare e procedete il vostro trattamento
in silenzio fino alla fine.
Prima
di iniziare un qualsiasi training di Reiki, chi lo esegue dovrà
fare per un certo tempo la centratura tenendo le mani sul proprio
cuore (come per trattarlo) e rimanere concentrato per stabilire il
contatto con l’energia Universale che si attiverà immediatamente;
dopo circa un minuto o quando vi sentite pronti potete procedere; se
trattate un’altra persona, prima di iniziare con la prima
posizione, fate l’accarezzamento dell’aura per tre volte sia
all’inizio che alla fine compresa
la
centratura.
Le
mani di chi tratta devono essere unite e toccarsi tra loro, comprese
tutte le dieci dita, di modo da concentrare meglio l’energia
incanalata sul punto da trattare (facendo eccezione ovviamente alle
posizioni dove le due mani sono separate).
POSIZIONI
PER L’AUTOTRAINING
Effettuare
la centratura del Cuore
1)
SOMMITA’ DEL CAPO (7° CHAKRA)
2)
OCCHI (6° CHAKRA)
3)
GOLA (5° CHAKRA)
4)
CUORE (4° CHAKRA)
5)
STOMACO (3° CHAKRA)
6)
GENITALI (2° CHAKRA)
7)
COCCIGE (1° CHAKRA)
Effettuare
la centratura del Cuore
|

Centratura sul cuore
|

Settimo Chakra
|

Sesto Chakra
|
|

Quinto Chakra
|

Quarto Chakra
|

Terzo Chakra
|
|

Secondo Chakra
|

Primo Chakra
|

Centratura sul cuore
|
N.B.:
- è molto importante seguire tutti gli schemi dei Training di
seguito descritti (compreso il precedente), senza saltare
dall’inizio alla fine alcun passaggio;
- mantenete ogni posizione per minimo 3 minuti circa (e volendo
anche di più);
- durante ogni Training è possibile effettuare di pari passo, delle
posizioni alternative secondo le vostre necessità, ma ricordate di
eseguire tutte le posizioni nell’ordine dall’alto al basso e
senza saltarle.
POSIZIONI
PER EFFETTUARE IL TRAINING ALLE ALTRE PERSONE
TRATTAMENTO
RAPIDO
Centratura
del Cuore
Accarezzamento
dell’Aura (3 volte)
1)
OCCHI (6° CHAKRA)
2)
TEMPIE
3)
ORECCHIE
4)
SOMMITA’ DEL CAPO (7° CHAKRA)
5)
GOLA (5° CHAKRA)
6)
CUORE (4° CHAKRA)
7)
STOMACO (3° CHAKRA)
8)
GENITALI (2° CHAKRA)
9)
INTERNO COSCE (1° CHAKRA)
10)
MANI A “T” SUL CUORE PER
CHIUDERE
Accarezzamento
dell’Aura (3 volte)
Centratura
del Cuore
|

Centratura sul cuore
|
|

Accarezzamento dell'aura
|
|

Occhi
|

Tempie
|

Orecchie
|
|

VII
Chakra
|

Gola
|

Cuore
|
|

Stomaco
|

Genitali
|

Interno cosce
|
|
|

Cuore
|
|
|

Accarezzamento dell'aura
|
|

Centratura sul cuore
|
TRATTAMENTO
DI EQUILIBRATURA DEI CHAKAS
Centratura
del Cuore
Accarezzamento
dell’Aura (3 volte)
1)
QUARTO CHAKRA
2)
TERZO E QUINTO CHAKRA
3)
SECONDO E SESTO CHAKRA
4)
PRIMO E SETTIMO CHAKRA
5)
SECONDO E SESTO CHAKRA
6)
TERZO E QUINTO CHAKRA
7)
QUARTO CHAKRA
Centratura
del Cuore
Accarezzamento
dell’Aura (3 volte)
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Centratura sul cuore
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Accarezzamento dell'aura
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Inizio sul Quarto Chakra
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Terzo e Quinto Chakra
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Secondo e Sesto Chakra
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Primo e Settimo Chakra
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Ritorno Secondo e Sesto Chakra
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Ritorno Terzo e Quinto Chakra
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Conclusione sul Quarto Chakra
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Accarezzamento
dell'aura
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Centratura sul cuore
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TRATTAMENTO
COMPLETO (Parte
anteriore del corpo)
Centratura
del Cuore
Accarezzamento
dell’Aura (3 volte)
1)
OCCHI (6° CHAKRA)
2)
TEMPIE
3)
ORECCHIE
4)
PARTE POSTERIORE DELLA TESTA (mignoli
a contatto)
5)
NUCA / FRONTE
6)
SOMMITA’ DEL CAPO (7° CHAKRA)
7)
GOLA (5° CHAKRA)
8)
SPALLE
9)
CUORE (4° CHAKRA)
10)
STOMACO (3° CHAKRA)
11)
INTESTINO
12)
FEGATO E MILZA
13)
GENITALI (2° CHAKRA)
14)
INTERNO COSCE (1° CHAKRA)
15)
GINOCCHIA
16)
POLPACCI
17)
CAVIGLIE
18)
DITA DEI PIEDI
Risalire
con le vostre mani lungo il corpo fino alla spalla mantenendo il
contatto e far girare la persona controllando che non incroci le
gambe o sotto il corpo le braccia
Parte
posteriore del corpo
19)
SPALLE
20)
BASE DEL COLLO
21)
CUORE
22)
STOMACO
23)
RENI
24)
COCCIGE (MANI A “T”)
25)
COCCIGE / NUCA (MANTENENDO LE MANI A
“T”)
26)
INTERNO COSCE
27)
GINOCCHIA
28)
POLPACCI
29)
CAVIGLIE
30)
PIANTA DEI PIEDI
Mantenendo
il contatto col corpo, risalire e fare la posizione di CHIUSURA
31)
MANI A “T” ALL’ALTEZZA DEL CUORE
Accarezzamento
dell’Aura (3 volte)
Centratura
del Cuore
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Centratura sul cuore
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Accarezzamento dell'aura
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Occhi
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Tempie
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Orecchie
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Emisfero destro
e sinistro
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VI Chakra
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VII Chakra
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Gola
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Polmoni
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Fegato
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|

Milza e Pancreas
|

Stomaco
|

Intestino
|
|

Gonadi
|

Interno cosce
|

Ginocchia
|
|

Collo piede
|

Punta del piede
|

Mano spalla
|
|

Mano spalla
|

Cuore
|
Il
partner
si
gira
|
|

Spalle
|

Polmoni
|

Surrenali
|
|

Reni
|

I Chakra
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Colonna vertebrale
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|

Popliti
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Pianta del piede
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Centro schiena
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Accarezzamento dell'aura
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Centratura sul cuore
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ESPERIENZE
CON IL REIKI DI PRIMO GRADO
Come
già precedentemente accennato (e lo ribadisco), ogni cosa che vive
e vibra è energia in movimento con caratteristiche variabili e
proprie, e che quindi può essere trattata e purificata
dall’energia riequilibratrice Universale del Reiki.
Per
esempio:
-
gli animali possono essere trattati come gli esseri umani per
qualsiasi loro problematica apponendo loro le nostre mani sulla
parte interessata;
-
le piante, per dare loro il giusto nutrimento e vederle man mano
crescere rigogliose apponendo le nostre mani per un certo tempo a
contatto col terreno in prossimità delle radici;
-
l’acqua, può essere trattata tenendo in mano la bottiglia
per circa mezz’ora e successivamente berla, ottenendo così
l’eliminazione delle impurità all’interno dell’organismo;
-
le medicine ed i cibi per togliere le proprietà nocive e chimiche
senza che si alterino quelle attive tenendoli semplicemente fra le
nostre mani per un certo tempo;
-
caricando i cristalli, che come si sa emanano radiazioni benefiche
per la nostra Aura (vedi Cristalloterapia) tenendoli semplicemente
in mano;
………
ed infine tutto ciò che possiamo materiamlente toccare.
Inoltre,
il Reiki si abbina molto bene con altre terapie che comportano un
contatto manuale col paziente come il massaggio; di seguito, ognuno
potrà fare entusiasmanti esperienze con tutto ciò che desidera,
appurando personalmente la potenza di questo mezzo come il Reiki.
BIBLIOGRAFIA
CONSIGLIATA DEI TEMI TRATTATI
R
E I K I
-
Titolo: IL LIBRO DEL REIKI
autore:
Diane Stein edizioni: Armenia
-
Titolo: REIKI 1° GRADO
autore:
A. Luijerink
-
Titolo: TERAPIA DEL CORPO E DELLA MENTE
edizioni:
Hermes
-
Titolo: GUARIRE CON IL REIKI
autore:
B. Muller – H.H. Gunter edizioni: Mediterranee
CHAKRA
-
Titolo: IL 1° LIBRO DEI CHAKRA
autore:
C.W. Leadbeater edizioni: Blu International Studio
-
Titolo: CHAKRA
autore:
Margaretha Mijnlieff edizioni: Xenia
MEDITAZIONE
ZEN
-
Titolo: GUIDA ALLO ZEN
a
cura dell’Associazione Italiana Zen Soto editore: De Vecchi
Giovanni – Milano
-
Titolo: LA PRATICA DELLO ZEN
autore:
Katsuki Sekida edizioni: Ubaldini
-
Titolo: ZEN PER L’OCCIDENTE
autore:
S. Sekigurchi edizioni: Mediterranee
CRISTALLOTERAPIA
-
Titolo: CRISTALLOTERAPIA
autore:
Tabish Griziotti Basevi
-
Titolo: COME CURARSI CON I CRISTALLI
edizioni:
De Vecchi
-
Titolo: L’ARTE DI CURARE CON LE PIETRE
autore:
Micheal Gienger edizioni: Crisalide
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